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Area Promozione Umana

Grave Emarginazione

 

 

 

 

Emergenza freddo: dal 2 dicembre 2017 al 2 aprile 2018 riparte in via Sirtori
il servizio di accoglienza notturna per i senza dimora della città

L'appello di Caritas alle comunità 

 

Per il sesto anno consecutivo, a partire dal 2 dicembre 2017 fino al 2 aprile 2018, è operativo, nell'ambito del progetto "Emergenza freddo", il servizio di accoglienza notturna per i senza dimora della città di Como che non trovano ospitalità in altri alloggi.
L’accoglienza di uomini e donne, italiani e stranieri, è organizzata in ampi locali del Centro Cardinal Ferrari, in via Sirtori a Como, dove sono disponibili circa 40 posti letto (30 riservati agli uomini, 7 alle donne, e alcuni per altre emergenze).
Gli accessi al servizio sono garantiti grazie all’intenso lavoro degli operatori e dei volontari di “Porta Aperta” della Caritas diocesana di Como (ricordiamo che a questo tipo di accoglienza è possibile accedere esclusivamente attraverso lo sportello della Caritas diocesana di via Tatti).
L'apertura è dalle 20 alle 7 (sabato e domenica l'uscita è prevista alle 8). La colazione è garantita nella struttura, mentre alla sera le persone vengono accolte con un the caldo. Inoltre, è organizzato un sistema di permanenza nel dormitorio che possa garantire una "rotazione" razionale degli accessi e delle permanenze per far fronte a tutte le esigenze (senza fissa dimora "storici" e migranti).

Attraverso il lavoro dello sportello di via Tatti sono poi organizzati anche gli altri servizi dedicati a queste persone (come la mensa cittadina, le docce, l'assistenza sanitaria e altro ancora). 

Il progetto, realizzato dalla Rete dei servizi per la grave marginalità di Como - operativa sul territorio cittadino da oltre 6 anni - prevede l’accoglienza delle persone e la gestione della struttura di via Sirtori, grazie all’aiuto degli operatori Caritas e di oltre 400 volontari.
Quest’anno l’impegno sarà maggiore, poiché agli “storici” senza dimora che vivono sul territorio si aggiungono i migranti in transito a Como o che sono usciti da tempo dai centri di accoglienza (CAS) e che tuttora dormono in ripari di fortuna (a oggi si contano, tra persone senza dimora “storici” e migranti transitanti, quasi 350 persone in strada). Un ulteriore dato fornito da “Porta Aperta” mette in evidenza un afflusso di migranti aumentato rispetto all’emergenza profughi 2016 e 2017: si parla di oltre 180 persone, provenienti da diversi Paesi, che hanno chiesto aiuto al servizio. Un numero monitorato dagli operatori, ma destinato a variare repentinamente poiché le presenze e il transito in città sono in continua evoluzione di giorno in giorno.

Ricordiamo che lo scorso anno l’esperienza permise di accogliere complessivamente circa 165 persone, di cui 143 uomini e 23 donne. Il “movimento virtuoso” di questa importante opera di servizio e di accoglienza solidale impegnò circa 400 persone in poco più di cinque mesi. Le spese complessive sostenute sono state calcolate in 32mila euro (il riscaldamento è la voce che ha inciso in modo maggiore).
Quest'anno è prevista più o meno la stessa cifra, che sarà garantita anche attraverso le offerte degli enti coinvolti nel progetto (anche privati) e, naturalmente tra gli altri, il contributo di Caritas, Comune di Como e Croce Rossa Italiana. 

Gli organizzatori di questo importantissimo servizio rivolgono anche quest’anno un appello a tutte le persone “di buona volontà”, giovani e meno giovani, che sono disponibili almeno una notte al mese a “dare un po’ del loro tempo” per allargare questo indispensabile servizio, non soltanto sul fronte organizzativo, ma soprattutto per curare l’accoglienza e la relazione con gli ospiti.

Ricordiamo che in questo periodo (ma non solo) al servizio di “emergenza freddo” di via Sirtori è affiancato il servizio di accoglienza presso i Padri Comboniani di Rebbio (circa 25 posti letto) e alcune realtà parrocchiali cittadine. Resta aperta l’ipotesi di accoglienza presso il Campo Cri di via Regina che in questo periodo ha numerosi posti liberi (ma per questa possibilità è necessario il via libera della Questura e della Prefettura).

L’appello di Caritas

Infine, la Caritas cittadina, su invito del vescovo Oscar, invita tutte le comunità cristiane della nostra città a interpellarsi e a mettersi in gioco per praticare un’accoglienza ancora più diffusa verso le persone che attualmente dimorano in situazioni di estrema emergenza abitativa. Al momento c’è una risposta concreta da parte di varie realtà ecclesiali, che garantisce circa 200 posti ma, ovviamente, c’è bisogno di fare di più! Si chiede, quindi, espressamente alle comunità - tutte - di offrire accoglienza anche per un numero minimo di ospiti, per dare un segno tangibile di fronte alla “sfida” che le persone non possono dormire al freddo durante l’inverno.

Gli enti coinvolti nell’iniziativa

Ecco l'elenco dei servizi coinvolti, che contribuiscono allì'organizzazione del servizio anche con propri volontari:

Anpas, Associazione Alle Querce di Mamre, Associazione Bambini in Romania, Associazione Incroci, Associazione nazionale Carabineri - Cantù, Associazione nazionale Giacche verdi, Caritas diocesana di Como,
Cisom-Ordine Malta, City Angels, Comune di Como, Croce Azzurra, Croce
Rossa Italiana, Csls, Gruppo Legami, Gruppo pd, Gruppo Rossella, Gruppo
Seminaristi, Gruppo Tessitura Taborelli, Gruppo Volontari del Lario, Gruppo Giovani
Industriali, Ordine Francescano, Protezione civile A.n.a., Protezione Civile Colline Comasche, Protezione Civile Locate Varesino, Protezione Civile Mozzate, Protezione Civile Olgiate, Protezione Civile Prealpi, Protezione Civile Solidarietà, Scout Agesci, Unità di strada.

 

(Nelle foto in alto, la locandina dedicata all'emergenza freddo 2017 e il servizio allestito in via Sirtori a Como)

 

 

EMERGENZA FREDDO, TRE TENDONI AL CARDINAL FERRARI DI COMO

operativi dall'8 dicembre

L'OBIETTIVO È OSPITARE ALTRI 40 MIGRANTI SENZA DIMORA

 

L’obiettivo è di dare accoglienza dignitosa anche ai migranti che dal maggio scorso sono accampati all’autosilo Valmulini, nei pressi del quartiere  Camerlata di Como.
Così, in poche settimane, la macchina organizzativa di Caritas e di altre associazioni di volontariato comasche – con l’approvazione delle autorità civili, l’assistenza tecnica della Croce Rossa e la disponibilità della Fondazione Cardinal Ferrari – ha permesso la collocazione di tre grandi tende riscaldate, di 14 posti letto ciascuna, nel chiostro all’interno del Centro di viale Cesare Battisti a Como, proprio per ospitare queste persone senza dimora dall’8 dicembre fino alla prossima primavera.

I particolari della notizia nella sezione "Notizie flash" nella homepage del nsotro sito

 

 

 

“Emergenza freddo”: dal 2 dicembre 2016
parte il servizio Caritas in via Sirtori a Como 

 

A partire dal 2 dicembre 2016, fino alla fine di marzo 2017, è attivo, nell'ambito del progetto "Emergenza freddo", il servizio di accoglienza notturna in questi mesi invernali per le tante persone senza dimora della città di Como che non trovano ospitalità in altri alloggi.  

L’accoglienza di uomini e donne, italiani e stranieri, è organizzata in alcuni ampi locali del Centro Cardinal Ferrari, in via Sirtori a Como, dove sono disponibili circa 40 posti letto (una trentina riservata agli uomini e 7 alle donne - l’età media varia dai 20 ai 60 anni).

Il progetto, realizzato dalla Rete dei servizi per la grave marginalità di Como - operativa sul territorio cittadino da oltre 5 anni - prevede l’accoglienza delle persone e la gestione della struttura di via Sirtori, grazie all’aiuto degli operatori Caritas e di numerosi volontari. Proprio a questo proposito, gli organizzatori rivolgono anche quest’anno un appello a tutte le persone “di buona volontà”, giovani e meno giovani, che sono disponibili almeno una notte al mese a “dare un po’ del loro tempo” per allargare questo indispensabile servizio, non soltanto sul fronte organizzativo, ma soprattutto per curare l’accoglienza e la relazione con gli ospiti.

Ricordiamo che lo scorso anno l’esperienza permise di accogliere circa 165 persone, di cui 143 uomini e 23 donne. Il “movimento virtuoso” di questa importante opera di servizio e di accoglienza solidale impegnò circa 400 persone in poco più di quattro mesi. Quest’anno la “sfida” è accogliere i senza dimora che risiedono in città, ma anche una parte di migranti che sono presenti sul territorio da quest’estate e che quotidianamente giungono a Como.
A questo proposito gli ultimissimi dati forniti dal servizio “Porta Aperta” della Caritas diocesana di Como mettono in evidenza un afflusso di migranti aumentato rispetto all’emergenza profughi 2016: oltre 120 persone, provenienti da diversi Paesi, hanno chiesto aiuto al servizio.  

(Nella foto, una delle stanze adibite all'"emergenza freddo")

 

 

 

Sul numero 44 (26 novembre 2016) e 45 (3 dicembre 2016) de "il Settimanale della Diocesi di Como" è possibile leggere alcuni approfondimenti sul tema della grave marginalità, un argomento che sarà sicuramente al centro dell'azione pastorale del nuovo vescovo Oscar Cantoni.

Inoltre, ricordiamo che il 25 gennaio 2017 nella sezione del sito "Accoglienza profughi", nella pagina "Ultime novità", è stato pubblicato un aggiornamento con dati e commenti sull'argomento. 

 

 

 

 

 

Dal 1° dicembre 2015 al via il progetto “Emergenza freddo”

La Rete dei servizi per la grave marginalità cerca volontari

 

Anche quest’anno, a partire dal prossimo 1° dicembre fino al 2 aprile 2016, sarà attivo, nell'ambito del progetto "Emergenza freddo", il servizio di accoglienza notturna in questi mesi invernali per le tante persone senza dimora della città di Como che non trovano ospitalità in altri alloggi.  

L’accoglienza di uomini e donne, italiani e stranieri, è organizzata in alcuni ampi locali del Centro Cardinal Ferrari, in via Sirtori a Como, dove sono disponibili circa 40 posti letto (una trentina riservata agli uomini e 7 alle donne - l’età media varia dai 20 ai 60 anni).

Il progetto, realizzato dalla Rete dei servizi per la grave marginalità di Como - operativa sul territorio cittadino da 4 anni e che vede come capofila il Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana oltre all’attività di una ventina di associazioni comasche impegnate nel sociale - prevede l’accoglienza delle persone e la gestione della struttura di via Sirtori, grazie all’aiuto di numerosi volontari (l’anno scorso ne erano impegnati circa 400) che fanno parte della stessa Rete, ma anche di semplici cittadini (sempre nell’inverno 2014-2015 erano una sessantina).

Per questo motivo, gli organizzatori rivolgono anche quest’anno un appello a tutte le persone “di buona volontà”, giovani e meno giovani, che sono disponibili almeno una notte al mese a “dare un po’ del loro tempo” per allargare questo indispensabile servizio, non soltanto sul fronte organizzativo, ma soprattutto per curare l’accoglienza e la relazione con gli ospiti.

Per informazioni: 345.6912153 (dal lunedì al venerdì, ore 16-19);

mail: porta.aperta@caritascomo.it (lasciando i propri recapiti); pagina Facebook: "Vicini di strada". 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sul numero del 16 marzo 2013 de "il Settimanale della Diocesi di Como" è stata pubblicata la cronaca dell'incontro che si è svolto l'8 marzo 2013 al Centro Cardinal Ferrari di Como con Marco Iazzolino, segretario generale della Federazione Italiana degli Organismi per le persone senza dimora (FIO.psd).

Qui a fianco è possibile visionare e scaricare l'articolo

 

 

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