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Area Internazionale

Sensibilizzazioni ed Eventi

 

 

 

“Giornata Mondiale dei Poveri”: non amiamo a parole ma con i fatti.

La proposta per parrocchie e vicariati

 

Papa Francesco nel Messaggio di presentazione della “Prima Giornata Mondiale dei Poveri” - da lui istituita al termine del Giubileo della Misericordia e che si celebrerà quest’anno il 19 novembre 2017 - ha proposto il tema “Non amiamo a parole ma con i fatti”, riprendendo, in filigrana, tutto il suo apostolato.
In primo luogo il titolo, con il richiamo alla concretezza: «Figlioli, non
amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità» (1 Gv 3,18) che riecheggia quanto disse a Firenze ai vescovi e alla Chiesa italiana: “Non mettere in pratica, non condurre la Parola alla realtà, significa costruire sulla sabbia, rimanere nella pura idea e degenerare in intimismi che non danno frutto, che rendono sterile il suo dinamismo”.

Il Papa richiama tutti i temi sensibili già trattati nei documenti del suo Magistero. I poveri sono persone da incontrare, accogliere, amare. La povertà non è un’entità astratta, ma ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Davanti a questi scenari, il Papa ci chiede di non restare inerti e rassegnati, ma di “rispondere con una nuova visione della vita e della società”.

 “In tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i bisognosi”. La giornata mondiale dei poveri porta a completamento le Giornate Mondiali già promosse dalla Chiesa introducendo “un elemento ... squisitamente evangelico, cioè la predilezione di Gesù per i poveri”. (n.6 Messaggio GMP).

Il Papa stesso indica alcune modalità per vivere questa giornata che deve essere non una giornata della povertà ma dei poveri. Invita infatti a mettere al centro di questa giornata l’incontro con i volti dei poveri chiedendo di tenere insieme l’incontro con i poveri e il darsi la mano (vedi logo della GMP) con la vocazione missionaria della Chiesa; chiedendo a tutti "... di impegnarsi perché con questa Giornata Mondiale dei Poveri si instauri una tradizione che sia un contributo concreto all’evangelizzazione nel mondo contemporaneo". Sapendo che “I poveri non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo” (n.9).

Alla luce di quanto evidenziato anche le Caritas - e, di conseguenza, anche la Caritas diocesana - sono chiamate ad attivarsi affinché nelle varie Diocesi l’invito venga accolto e declinato in proposte e iniziative concrete.


Testimoni e annunciatori della misericordia di Dio
La proposta per tutte le parrocchie e i vicariati

Il nostro vescovo Oscar, negli orientamenti pastorali, ci sottolinea che “la rivelazione cristiana può essere compresa unicamente a partire dalla scelta preferenziale per i poveri da parte di Gesù. Prima di essere qualcosa da fare è la scelta stessa di 
Dio, che si è fatto povero, così che condividere
 con i poveri diventa lo stile di tutti i cristiani, che vogliono avere «gli stessi sentimenti di Cristo Gesù» (Fil 2,5).

Per questo in tutte le nostre comunità dovremmo interrogarci su come rendere concreto uno stile di solidarietà e di misericordia verso gli ultimi, sui criteri che guidano l’uso del denaro, su come creare opportunità per far crescere in questa tensione anche giovani e ragazzi” (n. 68-69). Inoltre, “nell’esperienza cristiana, la carità non
 è una conseguenza, ma la sostanza e la misura della fede” (n.71).
Per questo, la carità promuove la dignità delle persone come soggetti, non li considera solo come oggetti
di cura solidale... Stare con i poveri insegna
 una prospettiva diversa sull’esistenza e possono diventare nostri maestri di vita. Siamo capaci di metterci alla scuola dei poveri? Cosa possiamo imparare dai poveri?” (n.73).


Suggerimenti e percorsi che coinvolgono anche la Caritas diocesana

Promuovere nelle due settimane precedenti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto (n.7). La proposta potrà essere articolata a livello parrocchiale o vicariale e dovrà coinvolgere tutti i gruppi di catechesi, i gruppi giovanili e i nuclei famigliari.

  • La Caritas diocesana suggerisce a questo proposito di raccordarsi per le iniziative con i referenti vicariali del “Laboratorio Caritas parrocchiali” della Caritas diocesana e con gli operatori presenti sul territorio.
  • Nella settimana precedente il 19 novembre, come gesto di incontro e di vicinanza, i Centri di Ascolto della Caritas andranno, insieme con alcuni membri delle parrocchie/Caritas parrocchiali, a fare visita alle persone conosciute e povere della comunità.

Laddove è possibile, e senza creare un “posto riservato”, rivolgere un invito ai poveri all’Eucarestia domenicale (n.7)
. Avvicinarsi ai poveri che vivono in parrocchia come modo per incontrare il Dio che celebriamo (n.7).

  • Iniziativa concreta che i catechisti proporranno ai gruppi di catechesi.

Vivere il tutto nello spirito di ascolto che trova il fondamento nella preghiera, in particolare il  "Padre Nostro" che è la preghiera dei poveri, cioè di coloro che vivono nella fragilità di figli e insieme condividono, partecipano e si assumono le responsabilità dell’altro e del bene comune (n.8).

  • Sottolineare la preghiera del “Padre Nostro” nelle Celebrazioni liturgiche della settimana precedente o nell’Eucarestia domenicale.
  • La provocazione è evidente. Celebrare una giornata dei poveri richiede innanzitutto di lasciarci provocare sul nostro stile di vita: come preghiamo, come celebriamo, come testimoniamo.Per questo offriamo a tutta la comunità, in particolar modo ai ragazzi e ai giovani questo breve scritto che parte dalle parole del “Padre Nostro”.

 

Il “Padre Nostro” è uno stile di vita

Non posso dire Padre,

se non mi comporto da figlio.

Non posso dire Nostro,

se vivo chiuso nel mio egoismo.

Non posso dire che sei nei cieli,

se mi preoccupo solo delle cose della terra.
Non posso dire sia santificato il tuo nome,
se non ti onoro e non ti amo.

Non posso dire venga il tuo regno,

se penso solo ai miei interessi.

Non posso dire sia fatta la tua volontà,

se non l’accetto quando non combacia con la mia.
Non posso dire dacci oggi il nostro pane,

se non mi importa di chi ha fame.

Non posso dire rimetti i nostri debiti,

se continuo a conservare rancore.
Non posso dire non c’indurre in tentazione,
se ho intenzione di continuare a peccare.

Non posso dire liberaci dal male,

se non combatto ciò che non è buono.

Non posso dire amen,

se non prendo sul serio le parole del “Padre Nostro”. 

 

 

 

 

 

 

 

Guerra in Sud Sudan - Il libro di Padre Daniele Moschetti
presentato il 2 ottobre  a Como e il 6 a Talamona

 

Dal 2005 la Caritas diocesana di Como ha intrecciato relazioni con la Diocesi di Wau in quello che nel 2011 sarebbe diventato il Sud Sudan, separandosi dal resto del Sudan e andando a costituire lo Stato più giovane del mondo.
Nonostante la proclamazione dell'indipendenza dopo decenni di guerra, la situazione del Paese non è migliorata e dal 2013 è in corso un nuovo conflitto che sta rendendo la vita difficile alla stremata popolazione sud sudanese. Instabilità politica, grave crisi economica e di conseguenza alimentare, centinaia di migliaia di persone costrette a spostarsi, scappando in Paesi limitrofi oppure all'interno dello stesso Sud Sudan, in campi profughi sovraffollati.

Grazie alla presenza dal 2009 al 2017 di Enrica Valentini, direttrice del Catholic Radio Network, e dal 2011 di quella di Matteo Perotti, laico missionario e docente presso l'università cattolica di Wau, la Caritas diocesana di Como ha sempre mantenuto i riflettori accesi su questa parte di Africa e di mondo sconosciuta ai più.

Diversi sono attualmente i progetti di solidarietà che la Caritas di Como sostiene in Sud Sudan, prevalentemente in ambito educativo a sostegno delle nuove generazioni.

Nasce da questo rapporto ultra decennale con il Sud Sudan la proposta di invitare in Diocesi, a Como e a Talamona (SO), Padre Daniele Moschetti, ex provinciale dei Comboniani in Sud Sudan, che presenterà il suo libro "Sud Sudan - Il lungo e sofferto camino verso pace, giustizia e dignità".

L’opera verrà illustrata il 2 ottobre a Como e il 6 ottobre a Talamona (SO) su iniziativa della stessa Caritas, del Centro Missionario e de “il Settimanale della Diocesi di Como”.

Info: Caritas diocesana di Como - tel. 031.3312333

Anna Merlo, operatrice Caritas diocesana di Como

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"intrecci di popoli": il programma dell'evento 2016

 

Nell’ambito dell’evento “Intrecci di Popoli - Festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale" - organizzato da circa 50 associazioni attive sul territorio e dal Coordinamento Comasco per la Pace - anche quest’anno sono previste giornate di eventi a Como, in particolare dal 12 al 22 maggio 2016 con concerti, convegni, spettacoli teatrali, proiezioni, mostre artistiche,  fotografiche e intrattenimenti per giovani.

I luoghi che saranno teatro delle manifestazioni sono la Biblioteca Comunale di Como, il Centro Civico di via Collegio dei Dottori 9, piazza Martinelli, lo Stazio Ratti (ex chiesa di San Francesco - Largo Spallino 1), il Duomo e le piazze Duomo e Volta.

Come avvenuto in passato saranno organizzate animazioni gratuite per bambini e ragazzi (nei giorni di sabato 14 e 21 maggio presso il Centro Civico di via Collegio dei Dottori 9 e in piazza Martinelli. 

Per eventuali informazioni è possibile telefonare all’Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Como (tel. 031.252451; relazioniinternazionali@comune.como.it), sulle pagine Facebook del “il Settimanale della Diocesi di Como” e sul sito www.comointernazionale.it.

Di seguito è possibile leggere e scaricare i programmi dettagliati dell'evento 2016.

 

 

 

verso "intrecci di popoli"

 

Nell’ambito del progetto “Intrecci di Popoli - Festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale", organizzato da numerose associazioni attive sul territorio e dal Coordinamento Comasco per la Pace, anche quest’anno sono previsti alcuni eventi a Como "in anteprima" con diverse date.


A lato è possibile leggere e scaricare il programma che toccherà i mesi di marzo, aprile e maggio 2016 con numerosi incontri di particolare interesse.

Per eventuali informazioni è possibile telefonare all’Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Como (tel. 031.252451; il calendario aggiornato è consultabile su www.comointernazionale.it).
Se non indicato le iniziative sono a ingresso libero.

Ricordiamo che l'iniziativa è organizzata con il patrocinio del Comune di Como, della Diocesi e dell'Associazione del Volontariato Comasco.

 

 

 

Sondrio - Giornata e Marcia della Pace 2016

 

Sabato 9 gennaio 2016, Giornata della Pace, si è svolta a Sondrio lungo le vie del centro l’annunciata Marcia della Pace 2016, organizzata dalle parrocchie SS. Gervasio e Protasio e Beata Vergine del Rosario, insieme con Azione Cattolica, Pax Christi e Caritas.

L’atteso appuntamento, iniziato alle 17 e seguito da numerose persone nonostante la pioggia e il freddo, è stato preceduto da un pomeriggio di incontri e di riflessioni - dedicato a bambini, ragazzi, giovani e adulti - presso l’Oratorio Angelo Custode della città valtellinese dal titolo “Vinci l’indifferenza e conquista la Pace!”.

La Marcia, che ha visto tra gli altri la presenza del parroco don Marco Zubiani e di don Corrado Necchi, vicario episcopale per la provincia di Sondrio, ha avuto un significativo momento di riflessione nella sede del Comune dove, alla presenza del sindaco Alcide Molteni, è stata proiettata  una video-intervista di don Marco al comboniano Padre Giovanni Nobili, missionario nello Zaire. Padre Nobili ha così approfondito il tema della Pace mettendo in evidenza un possibile cammino per ridurre le differenze tra il Nord e il Sud del mondo, attraverso la conoscenza dei problemi e comportamenti personali volti al dialogo e all’accoglienza.

E proprio lo stesso sindaco ha sottolineato l’impegno della comunità valtellinese e della stessa amministrazione per ospitare in questi anni gli immigrati che sono giunti sul territorio della Diocesi dopo essere fuggiti dalla guerra e dalla povertà.

La Marcia della Pace, che quest’anno ha un significato particolare perché celebrata nell’Anno della Misericordia, si è conclusa alle 18 con una Santa Messa, celebrata da don Corrado.

(Nella foto, un momento della Marcia nelle vie del centro di Sondrio)


La riflessione

Nel capoluogo valtellinese si è svolta la giornata dedicata a sensibilizzare e formare le coscienze sul tema della Pace, tema molto caro ai pontefici e molto caro a tante persone, a tanti gruppi e associazioni che lo propongono nel mese di gennaio, unito a gesti di carità e di solidarietà. In particolare l’Azione Cattolica, Pax Christi e Caritas diocesana che hanno voluto questa giornata intervicariale come segno di unità e di corresponsabilità.

Un centinaio sono stati i partecipanti provenienti dai vari Vicariati; nove le parrocchie coinvolte, tanti adulti, una quindicina di ragazzi.

Era presente don Corrado Necchi, vicario episcopale per la Valtellina, persona sensibile e coinvolgente soprattutto sul tema del dialogo. Insieme a lui si è riflettuto in particolare su educazione alla Pace in famiglia, nella scuola e negli oratori, prendendo spunto dal messaggio di Papa Francesco. Suddivisi in tre gruppi di lavoro, si sono così affrontati alcuni argomenti particolarmente significativi.

Vincere l’indifferenza in famiglia, come? Con piccole decisioni per ogni relazione famigliare, partendo dal vivere alcuni atteggiamenti, ad esempio la pazienza, il dialogo, la comprensione, la sincerità, il desiderio di ricominciare, l’accoglienza delle diversità, fare un gesto concreto di perdono e di misericordia già ora.

Negli oratori sono i giovani che devono costruire rapporti belli tra loro, scoprendo il progetto di vita che Dio fissa per loro; non hanno bisogno di tante parole ma hanno bisogno di risposte alle loro domande, spesso non dette, e ai loro bisogni; devono trovare la strada alla santità del Vangelo, stando allegri, impegnandosi, e pregando come propone, ad esempio, Don Bosco.

Educare alla pace nella scuola è educazione morale, spirituale, sociale e non indifferenza verso le persone. Importante è adeguare le proposte e le strategie alle età e alle situazioni di vita dei ragazzi; ciascuna materia d’insegnamento ha particolari possibilità di educare alla Pace, partendo dalla formazione personale dell’insegnante, per ottenere una crescita nei giovani. È quindi estremamente importante coltivare le collaborazioni tra le diverse realtà educative, scuola, famiglia e oratorio.

Infine, si è svolta la Marcia della Pace per le vie del centro storico, con tappa presso il Comune della città. L’evento ha permesso di dare voce a due persone con le loro importanti testimonianze. Padre Gianni Nobili, comboniano, missionario in Africa, ha parlato attraverso un video delle radici del male, di genocidi, di solidarietà e integrazione. Il sindaco, Alcide Molteni, è intervenuto sottolineando l’importanza della cultura della solidarietà nelle scuole, del delicato compito e responsabilità dei mezzi di comunicazione, di amnistia, della legislazione sulle migrazioni, della cancellazione del debito degli Stati più poveri.

Il corteo è successivamente entrato in Collegiata, dove erano esposti i disegni sul tema della Pace realizzati dai bambini di alcune scuole dell’infanzia di Sondrio. Opere veramente belle e ammirate da tutti!

La Santa Messa, celebrata da don Corrado e vissuta con la comunità di Sondrio, ha terminato l’evento. Tutti insieme si è pregato perché la Pace, donataci dal Battesimo in Cristo, superi l’indifferenza verso Dio, verso l’uomo, verso il Creato.

Dopo questa giornata ci si augura di esprimere la Pace in concreto nel nostro quotidiano. È un impegno che tutte le persone di ogni età possono e devono fare sempre, soprattutto in questo anno giubilare dedicato alla misericordia.     

Rossana Orio
Stefano Flematti


 

Como - giornata e marcia della pace 2016


Domenica 17 gennaio 2016 è stata celebrata a Como la Giornata della Pace, che quest'anno ha previsto non solo la consueta “Marcia", ma anche una proposta formativa dedicata a grandi e piccini.

Nella parrocchia di San Bartolomeo, durante il pomeriggio, i locali dell'oratorio, in via Rezia 4, hanno ospitato alle 14.30 laboratori sul tema della Pace per bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni.
Contemporaneamente, presso il Cinema Astra, in viale Giulio Cesare 3, si è svolto un incontro pubblico per giovani e adulti sul tema della giornata "Vinci l'indifferenza e conquista la pace!". Sono intervenuti don Fabio Corazzina, ex coordinatore nazionale di Pax Christi e ora parroco in provincia di Brescia; Guido Mocellin, direttore editoriale della casa editrice missionaria EMI; Germana Lavagna, co-fondatrice del progetto Refugees Welcome in Italia.

Le attività sono terminate alle 17 quando, da via Milano, di fronte alla chiesa di San Bartolomeo, ha avuto inizio la “Marcia della Pace", che si è conclusa in piazza Duomo intorno alle 18.

La Giornata della Pace è stata organizzata da Acli Provinciali Como, Azione Cattolica Como, Bambini in Romania, Caritas Como, Coordinamento Comasco per la Pace, Emergency Como, I.C. Como Rebbio, I.C. Como Centro, La Vela dell'Arca, Libera Como, Parrocchia di Rebbio, Parrocchia di San Bartolomeo, Sbandieratori e musici lariani, Scout Agesci Cantù, Scout Agesci Como 45 e altre realtà del territorio.
Il patrocinio è stato del Comune di Como e l'evento è stato nell'ambito del progetto "Intrecci di Popoli".

(Nella foto, un momento della Marcia lungo via Milano a Como)


La riflessione


Domenica 17 gennaio, attorno ai colori della bandiera della Pace, si è svolta l’annuale Giornata per la Pace.

Quest’anno si è voluto costruire un percorso più articolato che ponesse al centro delle attività una riflessione più ampia sul tema, dando risalto alla presenza di testimoni che offrissero delle linee di riflessione per aiutarci ad essere più protagonisti nella costruzione di un mondi pace.

Presso il cinema Astra e l’Oratorio San Bartolomeo di Como, gruppi di ragazzi, giovani e adulti si sono ritrovati per riflettere su come essere uomini e donne che vogliono fare della Pace la via per costruire un mondo più giusto per tutti. Non esiste un luogo dove le persone possano costruire una società di pace se ciascuno non fa la propria parte, che sia ragazzo o adulto.

Attraverso dei laboratori i ragazzi hanno riflettuto sul loro protagonismo e sulle possibilità di costruire percorsi di Pace.

Una tavola rotonda è stata organizzata, inoltre,  da tutte le realtà che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento per aiutare a riflettere sul tema che quest’anno Papa Francesco ha scelto per la Giornata Mondiale della pace: “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”.

I protagonisti del dibattito hanno aiutato l’assemblea dei partecipanti - circa 150 persone - a comprendere che non esiste la Pace per rappresentanza, demandando l’impegno agli specialisti del settore. Abbattere l’indifferenza e prendere posizione, schierarsi, nel percorso che porta alla realizzazione di un mondo di Pace è imperativo che riguarda tutti noi. Non ci sono percorsi precostituiti, ma ciascuno deve trovare il proprio protagonismo dentro la realtà che vive. Informandosi, valutando, confrontandosi, “sporcandosi le mani”.

Potremmo sintetizzare il contributo offerto dai protagonisti del dibattito attraverso alcune orientazioni: informazione critica, accoglienza fattiva, discernimento contestualizzato. Ovvero, ognuno deve poter fare un pezzettino del percorso verso la Pace, attraverso scelte e prese di posizioni coerenti e “profetiche”. Anche perché costruire la Pace oggi, forse come sempre, significa fare delle scelte di rottura con un sistema ambiguo che spesso predica bene, ma razzola male!

Dopo questo primo momento si è svolta la Marcia vera e propria, dove i mille colori dei volti dei protagonisti – circa 400 persone - si sono uniti per iniziare un percorso gioioso verso il centro città.

Tutti protagonisti: giovani, adulti, famiglie. Mille le forme di manifestazione, grazie alla presenza di molti gruppi etnici di varie nazionalità, e di orientamento diverso, che insieme hanno colorato e animato la Marcia. 
Si è davvero trattato di una festa della vita e quindi della Pace.

Giunti in piazza del Duomo attraverso le vie storiche del centro, il protagonismo è passato ai giovani che hanno organizzato una “coreografia della pace”, in cui le differenze sono state integrate e valorizzate attraverso gesti e simboli che hanno coeso la folla. Lo sventolio, dal balcone del Broletto, della bandiera multicolore della Pace ha reso la manifestazione ancora più sentita, dove ciascuno si è sentito interpellato a essere protagonista delle scelte quotidiane che portano alla realizzazione della Pace per tutti, soprattutto partendo dagli stili di vita quotidiani.

La Pace nasce come convivialità delle differenze, che non si annullano ma che si incontrano, si confrontano, dialogano e provano a mettersi insieme, nello specifico di ciascuno, per costruire la società dove tutti possano realizzare il loro sogno di vita piena.

Rossano Breda 

 

 

 

Martedì 9 giugno, alle 21, al Cinema Astra di Como, in viale Giulio Cesare, sarà proiettato il film “Timbuktu”, del regista mauritano Abderrahmane Sissako.

La pellicola, proiettata per la prima volta nel 2014 e girata in Mauritania e in Mali nel 2012, racconta la storia di un pastore di bestiame che vive con la sua famiglia in un villaggio nei pressi di Timbuktu (Mali). La loro vita viene sconvolta dall’arrivo di elementi armati jahadisti, che impongono la Sharja, mettendo al bando, tra l’altro, musica, football e sigarette, perseguitano le donne ed emanano attraverso i loro tribunali sentenze ingiuste in nome dell’Islam. Tuttavia, nonostante la loro ferocia, la popolazione resiste con tenacia in nome di una più moderata prassi giuridica, culturale e sociale dell’Islam.

Il film, che sarà introdotto da Michele Luppi, giornalista de “il Settimanale della Diocesi di Como” e direttore del sito di informazione www.africaeuropa.it, è in programmazione anche il 10 e 11 giugno 2015. Ingresso: 5 euro. Per informazioni: tel. 031.3312333. 

 

 

Nell’ambito dell’evento “Intrecci di Popoli - Festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale" organizzato da 50 associazioni attive sul territorio e dal Coordinamento Comasco per la Pace - anche quest’anno sono previsti tre giorni di eventi a Como il 22, 23 e 24 maggio 2015 con concerti, danze, convegni, spettacoli teatrali, assaggi dal mondo, proiezioni e mostre fotografiche.

I luoghi che saranno teatro delle manifestazioni sono piazza Cavour, la Biblioteca comunale, la Pinacoteca civica e il Chiostrino Artificio.

Per eventuali informazioni è possibile telefonare all’Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Como (tel. 031.252451; relazioniinternazionali@comune.como.it) e sulle pagine Facebook del “il Settimanale della Diocesi di Como”.

Ricordiamo che in chiusura del Festival si terrà in piazza Cavour, alle ore 21, un concerto dell’Orchestra dei Popoli “Vittorio Baldoni” di Milano (in caso di pioggia l’evento si terrà nell’auditorium del Collegio Gallio, in via Gallio a Como).

 

 

 

 

"sarajevolution": proiezione al cinema astra di como

 

"Sarajevolution" è il titolo del film che sarà proiettato mercoledì 15 aprile alle ore 21 al cinema Astra, in viale Giulio Cesare, a Como.

La proiezione, che approfondisce l'attuale realtà culturale e la storia della città di Sarajevo, è a cura di Sprofondo, Ipsia Como, Caritas e Centro Missionario Diocesano. Interverrà Giulia Levi, autrice del film.

La serata è inserita nel programma di "Intrecci di popoli" che anche quest'anno è riproposto, con differenti iniziative, sul territorio comasco.

L'ingresso è a offerta libera. Per informazioni: tel. 031.3312333

 

 

 

 

Alle radici di Boko haram: quali cause del fondamentalismo in africa?

 

"Alle radici di Boko Haram: quali cause del fondamentalismo in Africa?" è il titolo dell'incontro che si terrà a Como mercoledì 18 marzo, alle ore 21, presso il Centro Pastorale Card. Ferrari in viale Cesare Battisti 8. Sarà presente e dialogherà con il pubblico il giornalista della rivista "Africa", Enrico Casale.

L'incontro, promosso dalla Caritas e dal Centro Missionario Diocesano nell'ambito del progetto "Intrecci di Popoli",  è un viaggio nel cuore dell'Africa, dalla Nigeria al Mali, passando per il Ciad e il Camerun; inoltre, è l'occasione per parlare della missione diocesana di Maroua-Mokolo.

Per informazioni: tel. 031.3312324 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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