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Area Promozione Caritas e Formazione

Animazione Caritas

 

 

 

 

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percorsi formativi della Caritas diocesana

 

PANE QUOTIDIANO

Obiettivo
Accompagnare le parrocchie e i vicariati che vogliono far nascere un’attenzione caritativa strutturata nella comunità cristiana di riferimento.

Destinatari
Animatori della giustizia e della carità / Animatori nuziali e familiari / Componenti dei Consigli pastorali parrocchiali / Ministri straordinari dell’Eucaristia / Catechisti di tutte le età / Laici con un impegno pastorale / Parroci.

Il senso
Il servizio della Carità è una dimensione costitutiva della missione della Chiesa ed è espressione irrinunciabile della sua stessa essenza. Come la Chiesa è missionaria per na- tura, così sgorga inevitabilmente da tale natura la carità e ettiva per il prossimo, la compassione che comprende, assiste e promuove (EG 179).
La rivelazione cristiana può essere compresa unicamente a partire dalla scelta preferen- ziale per i poveri da parte di Gesù. Prima di essere qualcosa da fare è la scelta stessa di Dio, che si è fatto povero, così che condivide- re con i poveri diventa lo stile di tutti i cristia- ni che vogliono avere “gli stessi sentimenti di Cristo Gesù” (Fil 2,5).
Per questo in tutte le nostre comunità dovremmo interro- garci su come rendere concreto uno stile di solidarietà e misericordia verso gli ultimi, sui criteri che guidano l’uso del denaro, su come creare opportunità per far crescere in questa tensione anche i giovani e i ragazzi (dagli Orienta- menti Pastorali per la Chiesa che è in Como, n. 68-69).

Lo stile
L’interdipendenza di evangelizzazione e testimonianza della carità deve diventare sempre più un criterio princi- pe dell’azione pastorale. Ed è tutta la comunità ecclesiale che deve farsi carico di questa testimonianza, che non può essere riservata semplicemente a un gruppo o alla sola Ca- ritas. Come riscoprire il compito delle Caritas parrocchiali di educare la comunità cristiana al servizio della carità? E come coinvolgersi in modo sinergico e insieme formativo con tutti coloro che attorno a noi condividono la stessa scelta di carità verso gli ultimi?
«In una civiltà paradossalmente ferita dall’anonimato e, al tempo stesso, ossessionata per i dettagli della vita degli al- tri, spudoratamente malata di curiosità morbosa, la Chiesa ha bisogno di uno sguardo di vicinanza per contemplare, commuoversi e fermarsi davanti all’altro tutte le volte che sia necessario. In questo mondo i ministri ordinati e gli altri operatori pastorali possono rendere presente la fragranza della presenza vicina di Gesù e il suo sguardo personale. La Chiesa dovrà iniziare i suoi membri – sacerdoti, religiosi e laici – a questa “arte dell’accompagnamento”, perché tutti imparino sempre a togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell’altro (cfr Es 3,5). Dobbiamo dare al nostro cammino il ritmo salutare della prossimità, con uno sguardo rispettoso e pieno di compassione, ma che nel medesimo tempo sani, liberi e incoraggi a maturare nella vita cristiana» (EG 169).

Il metodo
Il lavoro formativo parte dall’esperienza della Parola di Dio condivisa, dalla capacità di raccontare e raccontarsi per creare un’animazione credibile, sostenibile e ripetibile della carità nella comunità cristiana.

 

LUCE E OMBRE:
LA CARITÀ RIFLETTE

Obiettivo
Accompagnare, rilanciare, veri care le realtà caritative che già lavorano in parrocchia e nel vicariato.

Destinatari
Parroci / Animatori della giustizia e della carità / Compo- nenti dei Consigli pastorali parrocchiali / Componenti dei Centri di Ascolto Caritas.

Il senso
Dare senso alla Carità signi ca ri ettere su noi stessi, sulle nostre comunità, sul nostro territorio, sul nostro cammino. Domandarsi chi siamo, quale è il percorso fatto verso l’al- tro, chi ci sta più vicino, chi porta le fatiche non trovando le forze per sostenerle.
Dare senso alla Carità signi ca per noi cristiani dare senso all’Eucarestia che, se non quotidianamente, almeno ogni domenica viviamo comunitariamente. È in questa appar- tenenza, che siamo chiamati a esprimere, o meglio, a vive- re la nostra relazione con Dio: nella fede, nella speranza e nella carità (1Cor. 13,13).
Nel momento in cui ci mettiamo in relazione con Dio Trini- tà, viviamo l’esperienza della restituzione di un Noi che è Amore. Si tratta di un cammino che si svela lungo il percor- so del nostro Io, quando si scopre oggetto di un Amore in- nito, talmente grande che va condiviso per poter essere restituito (dagli Orientamenti Pastorali per la Chiesa che è in Como del vescovo Oscar Cantoni “Testimoni e annun- ciatori dellla misericordia di Dio”, cap. 1).
La carità ri ette, restituisce questo Amore che per sua na- tura vive di comunione, il Noi.
Luce della carità è la comunità che la sa esprimere in un Noi, la cui ombra è disegnata dai tanti io che la formano e che non sentono il bisogno di emergere alla luce, perché dalla Luce sono già riconosciuti.
Ombre della carità sono i protagonismi, i tanti fare che non trovano ragione “nell’essere”, che si sono fermati davanti al Dio uno e “solo”, in cui la relazione è il ne a “se stessi”.
La carità vissuta con gli altri e per gli altri alza il livello delle relazioni e motiva, dando testimonianza, la nostra espe- rienza di Fede.
Ri ettere è la naturale necessità, di ogni uomo e cristiano, di sapersi porre domande sui passi che segnano questo percorso, provocando le capacità di ascolto, osservazione, discernimento, per far sì che nel dialogo e nell’incontro con l’altro ciascuno di noi sappia scegliere se posizionar- si tra i pensanti o i non pensanti, come ci ha ricordato il cardinal Martini negli incontri della Cattedra dei non cre- denti.

Contenuti
Filo conduttore del percorso formativo sono i tre verbi: ASCOLTARE, OSSERVARE e DISCERNERE, verbi che decli- nano la testimonianza della Carità e la rendono tangibile in un percorso di introspezione personale e comunitario. Ascoltare, Osservare e Discernere per ANIMARE e promuo- vere le comunità nella prospettiva del prendersi cura. ASCOLTARE prima se stessi, poi gli altri e la comunità. OSSERVARE la comunità e il nostro essere in essa. DISCERNERE per accompagnare l’essere a vivere il servizio non come mera azione ma come strumento che permette di rendere viva l’azione caritativa.
Signi ca conoscere e rapportarsi con persone, realtà e si- tuazioni per poi progettare interventi signi cativi ed e - caci, promuovendo allo stesso tempo azioni pastorali di accompagnamento con sistematicità e concretezza.
Così agendo si possono raggiungere i poveri: incontran- do, ascoltando e accogliendo chi è in di coltà; la Chiesa: informando, responsabilizzando e coinvolgendo le comu- nità; il territorio/mondo: istituzioni, agenzie, associazio- ni...

Il metodo
Il percorso, attraverso tappe distinte declinate in incontri programmati, conduce alla maturazione di un pensiero da individuale a comunitario.
Come tappe sono da intendersi le seguenti:

  • Ascolto della Parola
  • Relazione sul tema
  • Laboratorio/lavoro di gruppo
  • Restituzione
  • S. Messa (conclusiva)


La costruzione degli incontri avviene attraverso la ricerca ed espressione dei contenuti che ciascuno porta con sé; la Parola è guida e capacità di misura con la quale confron- tarsi e su cui fondare le proprie radici, il tronco e il ramo sono ciascuno di noi che sviluppa il proprio esser-ci in comunione con gli altri. 



 


Avvento e Tempo di Natale 2017: quest'anno un'importante novità

 

A differenza degli anni scorsi, grazie alla collaborazione tra i diversi Uffici di pastorale, per la prima volta viene proposto un unico strumento per le famiglie delle comunità della Diocesi. Un calendario che le accompagni ogni giorno per l’intero tempo di Avvento, senza tralasciare la tradizionale Novena per i bambini, comprendendo anche le feste del tempo di Natale fino al Battesimo del Signore.

Per ogni giorno viene offerto un momento di preghiera da vivere in famiglia, tutti insieme, prendendo spunto dalla Parola di Dio annunciata in quel giorno, nella comunità cristiana. Le quattro settimane di Avvento saranno caratterizzate da alcune attenzioni che sono richiamate da quattro parole precise: assembleaparolapane/vinotempo. Sono parole che rimandano facilmente alla celebrazione domenicale dell’eucarestia, nel “giorno del Signore”. All’inizio di ogni settimana, inoltre, è proposta una preghiera per i pasti, sempre da vivere in famiglia, secondo le modalità comode a ciascuno.

Avvicinandoci al Natale si vuole così vivere con Maria l’attesa trepidante della nascita del suo bambino, e nostro Signore, facendo nostro il suo canto di lode a Dio. I giorni della Novena saranno scanditi dai versetti del “Magnificat”, che aiuteranno a riscoprire le “grandi cose” che l’Onnipotente ha fatto non solo per l’umile sua serva, ma per l’umanità intera, per ciascuno di noi, fino a donare il suo Figlio per la salvezza del mondo. 
Il materiale si compone di: un cartoncino (35x40cm) con il calendario a fogli removibili; un sussidio per le famiglie contenente la lettera del Vescovo, la spiegazione dei temi settimanali, i testi delle preghiere proposte ogni giorno, e la proposta per la Novena dei bambini; gli adesivi per i giorni della Novena che verranno consegnati in parrocchia e che, attaccati nei riquadri numerati, andranno a comporre la Madonna con Bambino incorniciata da immagini che richiamano i versetti del “Magnificat”.
Il costo comprensivo di tutto è di soli 2 euro.

Per avere un'idea più concreta della proposta, è possibile visitare il sito http://www.pgcomo.org/avvento-novena-materiali/

Per il celebrante sarà presto disponibile un sussidio impaginato, completo di indicazioni per la liturgia e i testi per la celebrazione della Novena. Lo si potrà scaricare gratuitamente allo stesso link. Per ogni ordine effettuato verrà consegnata una copia stampata del suddetto sussidio.

Vista la novità di quest’anno, un unico strumento per l’Avvento e per la Novena, è per noi difficile ipotizzare le quantità che le comunità parrocchiali vorranno acquistare.
Per questo chiediamo la tua collaborazione!
Per poter produrre materiale sufficiente a soddisfare le richieste del territorio, ed evitare così che qualche parrocchia rimanga senza, ti chiedo, nei limiti del possibile, di effettuare al più presto, entro una settimana, la prenotazione d'ordine, compilando l'apposito form.

 

 

migrazione e/é accoglienza

 

Proposta di educazione alla mondialità per le famiglie, i gruppi, gli oratori, le parrocchie e chiunque la possa sfruttare

 

15-12-2016 - Sussidio promosso da Caritas, Centro Missionario, Migrantes, Pastorale Giovanile, Pastorale Universitaria, Azione Cattolica della Diocesi di Como.

La proposta si declina, a partire dal tema della Migrazione e dell’Accoglienza, secondo i cinque verbi del convegno ecclesiale nazionale di Firenze svoltosi alla fine del 2015. Le attività sono suddivise secondo la fascia di età dei destinatari. Graficamente ogni verbo è rappresentato da una “parte” della Casa, lo spazio che abitiamo nella realtà locale e globale.

Lo staff che ha curato la realizzazione di questo progetto è a disposizione per ogni chiarimento, suggerimento e consulenza.
 

Indice degli argomenti:

  • 1 - Uscire: "in-formazione", liberi da stereotipi e pregiudizi
  • 2 - Annunciare: ascolto e apertura
  • 3 - Abitare: come convivere. Immigrazione e accoglienza
  • 4 - Educare: educare alla convivialità delle differenze
  • 5 - Trasfigurare: un cambiamento radicale dello stile di vita

Negli allegati si trovano i materiali citati e le recensioni dei film consigliati.

 

Contatti: info@caritascomo.it (Progetto EAM)
Tel. 031 3312333

 

 

Qui sotto, è leggibile e scaricabile un breve report dell'incontro di presentazione del sussidio, avvenuta a Breccia (Vicariato di Rebbio) il 31 gennaio 2017 a cura dell'operatore Caritas, Rossano Breda.

 

 

 

 

 

TESTIMONIARE LA CARITÀ

 

SCHEDE PER L'ANIMAZIONE COMUNITARIA IN PARROCCHIA

 

DONO E PER … DONO

Nella programmazione pastorale per l’anno 2016 si vuole sottoporre alla comunità cristiana un cammino che ha come scopo un’esperienza caritativa vissuta, che non resti fine a se stessa ma che diventi occasione di crescita, di testimonianza – scelta e stili di vita – nella carità, a partire da ciò che ci viene indicato da papa Francesco: “Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è la legge fondamentale che abita il cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre e nonostante il limite del nostro peccato.” (MV 2)

La strada dell’amore misericordioso e compassionevole (MV 10)

Tre sono le tematiche che il Centro per la pastorale della Carità e della giustizia vuole sottoporre ai Consigli pastorali perché le condividano con le comunità cristiane durante l’anno che la Chiesa dedica al Giubileo della Misericordia, utilizzando come documenti di riferimento alcuni scritti del magistero: Misericordiae Vultum, Evangelii Gaudium e Caritas in Veritate.

·       Il tema della verità e della giustizia

o   MV: n. 4; n.10; n. 12; n.19; n. 20, n. 21

o   EG: nn. 9, 36, 38, 39, 41, 45, 71, 74, 142, 146, 165, 167, 179, 180, 183, 188, 194, 201, 203, 219, 233, 237, 246, 249, 250, 288.

o   CV: tutto il documento

·       Il tema dell’ascolto e della gratuità

o   MV: n. 12; n. 13; n. 17; n. 20.

o   EG: nn. 14, 21, 28, 88, 142, 154, 162, 166, 171, 250, 274, 279.

o   CV: nn. 2, 6, 8, 34, 36-39, 78.

·       Il tema della misericordia

o   MV: tutto il documento

o   EG: nn. 3, 24, 37, 44, 114, 179, 188, 193, 194, 197, 198.

o   CV: n. 6.

Le prime due tematiche ci guidano verso la terza: senza la verità, senza la docilità alla volontà di Dio, non si può percorrere un cammino di giustizia; senza una attenzione all’ascolto, senza accogliere l’altro, come possiamo orientare la nostra vita verso la gratuità?

Solo maturando questo bagaglio sarà possibile avvicinarci e lasciarci stupire dalla Misericordia.

Rivelare concretamente il suo amore (MV 6)

Continuiamo a dirci che è necessaria l’unità di intenti e una semplificazione dei comportamenti: tuttavia, applicare questi propositi alla vita quotidiana ci diventa difficile perché ci mancano le attitudini che ci orientano al bene dell’altro; ci perdiamo in prassi di comportamento che non tengono conto della complessità di un vissuto che si esprime attraverso il mondo sociale, politico, familiare, lavorativo, relazionale. Così fatichiamo a sperimentare la diversità come ricchezza, a vivere una comunione in cui Cristo sta al centro.

Cerchiamo di suscitare nelle comunità la sensibilità per proposte di stili di vita alternativi alla cultura e alle mode correnti. Uno stile che si traduce in attenzione ai poveri, in un uso del proprio tempo e del proprio denaro ricco di gratuità; nella riscoperta della verità e della giustizia, della dignità dell’altro, del privilegio dell’ascolto, dell’accoglienza; del rispetto della diversità e dell’apertura delle proprie case; della condivisione, del rifiuto della violenza; della sofferenza, della riconciliazione, della compassione.

Su questo percorso sono state predisposte alcune schede (reperibili sul sito www.caritascomo.it sezione AREA ANIMAZIONE) che guidano e orientano il lavoro delle comunità su argomenti specifici a partire dai temi indicati:

Verità e giustizia : 1) La domenica;  2) La comunità; 3) Il consiglio pastorale.

Ascolto e gratuità: 4) L’accoglienza; 5) L’ascolto.

Misericordia: 6) La testimonianza; 7) Integrare la pastorale.

 

… oltre i confini della Chiesa (MV 23)

Solo così la comunità diventa aperta, generosa, accogliente costruttrice di pace; solo così la comunità diventa solidale e proiettata al bene comune; solo così la comunità fa esperienza dell’uomo, del valore irrinunciabile della vita; solo così la comunità ritrova il gusto di pensare e di educare; solo così la comunità diventa missionaria sulle strade degli uomini; solo così la comunità diventa Chiesa in uscita verso tutti i luoghi in cui l’uomo si incontra e vive, soffre, spera, ama e lavora: solo attraverso una misericordia che nasce da una comunione eucaristica e che fruttifica nella comunione vissuta sulle strade degli uomini, attenta e sensibile alle fragilità che incontra.

Le schede che possono facilitare tali riflessioni sono le seguenti:

Verità e Giustizia: 8) I consumi.

Ascolto e gratuità: 9) La cura dei poveri;  10) Il legame con il territorio;  11) Il vicinato.

Misericordia: 12) Il coinvolgimento delle famiglie.

La proposta di lavoro

(puramente indicativa, orientativa e di facilitazione nell’avvio del tema) su ogni argomento, è presentata in una guida all’utilizzo e segue questo schema:

·       Partire dall’esperienza (MV 8)

Sono “agganci esistenziali” che orientano coloro che sono coinvolti nell’affrontare il tema nel non sentirlo “troppo alto o troppo altro” rispetto ai bisogni, agli interessi, alla routine che caratterizzano la vita di ognuno.

Questa parte risponde alla domanda: “Come si presenta l’argomento, come posso approfondirlo? ”.

·       Attirerò tutti a me (MV 13)

Si è scelto di denominare questa sezione con una citazione del Vangelo di Giovanni (12,32) per due ragioni: evidenziare la centralità della Parola di Dio come fonte primaria dell’esperienza di vita della comunità cristiana; sottolineare la dimensione di attrazione che la proposta del Vangelo ha nella dinamica della vita cristiana; si sente l’esigenza e la forza di cambiare, di convertire la vita, (anche quella pastorale) quando questo è percepito come desiderabile, non quando si avverte come un dovere morale o un’imposizione esterna.

Questa parte risponde alla domanda: “Qual è il sogno, l’orizzonte ideale che ci invita a cambiare lo stile del nostro vivere rispetto al tema scelto? ”.

·       Si può Fare, Si può fare! (MV 15)

Qui l’obiettivo è quello di condividere l’esperienza di parrocchie che già hanno intrapreso i medesimi cammini: sono testimonianze di cambiamenti possibili, di percorsi riusciti, di tentativi in atto che possono incoraggiare, piuttosto che orientare, il lavoro.

Questa parte risponde alla domanda: “Ci sono storie, esperienze significative di cammini di animazione rispetto al tema scelto? ”.

·       Cercare di definire i problemi (MV 20)

L’obiettivo è accompagnare il lavoro per “assimilare” i contenuti biblici e coglierne gli insegnamenti; analizzare la propria realtà parrocchiale rispetto al medesimo argomento; porre a confronto il reale con l’ideale per individuare eventuali incongruenze, criticità, limiti, virtù e punti di forza.

Questa parte risponde alla domanda: “Come e dove il tema scelto interpella la nostra parrocchia? ”.

·       Impegnarsi per il cambiamento. (MV 25)

Si vuole sostenere la ricerca di piste concrete di azione a sostegno della crescita della comunità, in particolare attraverso un lavoro di progettazione dei primi passi.

Questa parte risponde alla domanda: “Quali azioni possiamo realizzare per animare la parrocchia a vivere il tema scelto come dimensione significativa dell’esperienza cristiana? ”.

Per l’organizzazione del lavoro, la sua verifica e la narrazione di ciò che si è realizzato, vale quanto è stato indicato nella scheda n.2 dell’itinerario pastorale 2015 “Le periferie della parrocchia o comunità pastorale: le lontananze”.

N.B. : Per accompagnare il lavoro nelle parrocchie o nelle comunità pastorali nell’affrontare i temi proposti, la Caritas diocesana ha predisposto una equipe di lavoro cosiddetta “Laboratorio Caritas parrocchiali” composta da operatori della Caritas diocesana e animatori del territorio che possono facilitare e sostenere il cammino che le parrocchie vogliono intraprendere.

 

 

 

 

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