Pubblicato il: 02/04/2024Categorie: NewsTag: ,

2 aprile 2024 – Una data da segnare in agenda: il prossimo 14 aprile alle 20.45 – su invito della Caritas diocesana di Como – il giornalista e scrittore, Gabriele Del Grande, sarà a Como per presentare al Cinema Astra il suo nuovo (e primo) spettacolo teatrale – promosso da Zelab in collaborazione con Cinemazero – dal titolo “Il secolo è mobile”, una storia delle migrazioni in Europa vista dal futuro.

L’opera è un monologo multimediale e prende le mosse dall’ultimo libro di Del Grande “Il secolo mobile” (edito da Mondadori, 2023) che racconta cento anni di mobilità umana. Con questo lavoro, dopo il successo internazionale di “Dawla, la storia dello Stato Islamico raccontata dai suoi disertori” (Mondadori), Del Grande torna ad occuparsi di migrazioni, il tema a cui ha dedicato anni di ricerca e reportage lungo le due sponde del Mediterraneo.
Attraverso il suo blog “Fortress Europe” fu tra i primi in Europa a tenere traccia dei morti lungo le rotte migratorie del Mediterraneo.

Il libro “Il secolo mobile” e il nuovo spettacolo teatrale si spingono oltre provando a raccontare con parole e immagini la prima storia dell’immigrazione illegale in Europa: un racconto che spazia dallo sbarco delle truppe africane a Marsiglia nel 1914 fino alla crisi delle ONG a Lampedusa.

Il costo del biglietto è di 8 euro.

LA STORIA

Cent’anni fa non esistevano visti né passaporti. Oggi sui fondali del Mediterraneo giacciono i corpi di cinquantamila migranti annegati lungo le rotte del contrabbando. Come siamo arrivati fin qua? E, soprattutto, come ne usciremo?
Gabriele Del Grande ci accompagna in un viaggio per immagini e parole tra la storia e il futuro delle migrazioni in Europa per provocarci con una visionaria proposta.

UN MONOLOGO MULTIMEDIALE

L’autore accompagna il racconto con la proiezione di fotografie e video d’archivio.
Sul palco è da solo. La performance dura circa 80 minuti.

L’AUTORE

Gabriele Del Grande

Gabriele Del Grande racconta le migrazioni dal 2006, quando fondò l’osservatorio Fortress Europe.
Da allora ha viaggiato in una trentina di Paesi tra le due sponde del Mediterraneo, il nord Europa e il Sahel. È autore dei libri Mamadou va a morire (2007), Roma senza fissa dimora (2009), Il mare di mezzo (2010), Dawla (2018) e Il secolo mobile (2023).
Nel 2014 ha ideato e co-diretto il film Io sto con la sposa.

La copertina del libro

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