Pubblicato il: 14/05/2025Categorie: NewsTag: , , ,
Ennesima esperienza positiva per il Progetto Betlemme, l’accoglienza notturna invernale temporanea dei senza dimora organizzata in 13 comunità parrocchiali di Como e 1 a Sondrio. Con Beppe Menafra, referente di Porta Aperta (il servizio di Coordinamento per la grave marginalità della città di Como), vicedirettore Caritas e sin dal 2020 tra i promotori del progetto, tracciamo il bilancio di questa esperienza, giunta al quinto anno consecutivo e terminata da pochi giorni.

«Il Progetto Betlemme – dice Beppe Menafra – in questi anni è cresciuto e si è consolidato sul territorio, principalmente a Como e in alcuni comuni limitrofi, ma anche nella comunità di Sondrio. Il progetto è certamente in evoluzione rispetto al primo anno. Ciò significa maggiore sforzo organizzativo da parte degli operatori di Porta Aperta, poiché le persone ospitate sono di più e diverse sono le aspettative di ognuno. Inoltre, non tutti gli ospiti colgono appieno il valore di questa opportunità, che non è solo un luogo caldo in cui dormire la notte, ma anche un’occasione di relazione e coinvolgimento umano in una comunità capace di accogliere e aiutare. Tuttavia, tutti sono contenti di aver fatto questa esperienza, perché hanno sperimentato cosa significhi essere accolti, attesi, cercati».

È importante sottolineare il ruolo e il grande coinvolgimento dei volontari in ogni singola realtà…
«Certamente, il loro lavoro è stato prezioso e non sempre facile, di fronte a episodi di poca collaborazione da parte di qualche ospite che faticava a rispettare gli orari, qualche assenza ingiustificata all’appello o pretese eccessive. Ma non sono mai successi fatti non gestibili o situazioni irrisolvibili. Ringrazio personalmente di cuore ognuno di loro. Come ringrazio i parroci e le comunità che hanno saputo essere sempre accoglienti e che si sono lasciati coinvolgere».

DIAMO I NUMERI
Nel corso dell’inverno 2024-2025 il Progetto Betlemme ha coinvolto complessivamente 31 ospiti (28 a Como e 3 a Sondrio). Di questi il 30 per cento era costituito da italiani. L’ età media è di 48 anni. Il progetto ha coinvolto alcuni operatori della Caritas e circa 400 volontari.

Una realtà parrocchiale accogliente è il valore aggiunto del progetto, che quest’anno ha visto anche alcune novità…
«L’accoglienza nella comunità di Albate-Muggiò è stata inserita nella co-progettazione con l’Azienda Sociale Comasca e Lariana all’interno del Piano Freddo 2024-2025. L’accoglienza prevedeva la co-abitazione di un gruppo di donne con la presenza di due operatrici, Silvia e Carolina, che si sono alternate nei turni
serali, supportando la rete di volontariato garantita dalla parrocchia. Così sono state ospitate nei mesi di apertura del progetto 5 senza dimora, tre italiane e due straniere. È stata un’esperienza molto positiva, anche rispetto ad accoglienze femminili fatte in passato, dove non si era riusciti ad avere la presenza di
operatori. L’esperienza conferma che il Progetto Betlemme ha mille potenzialità e possibilità di ulteriore crescita».

E poi la nuova accoglienza a Torno…
«Sì, l’idea è nata nel 2023 ed è maturata nel tempo, grazie alla volontà del parroco don Attilio Pandolfi e di alcuni parrocchiani. Così, questo inverno, sono state ospitate in alcuni locali ristrutturati due persone senza dimora, cittadini italiani. Tutti gli eventuali problemi sono stati risolti, non ultimo quello del trasporto per raggiungere Torno da Como. Grazie alla disponibilità dell’azienda comasca di trasporto Asf, che ha donato gratuitamente l’abbonamento del bus ai due ospiti, allargando questa possibilità anche a tutti i senza dimora coinvolti nel Progetto Betlemme, risolvendo così il problema degli alloggi distanti, non facilmente raggiungibili a piedi. La Caritas ringrazia Autolinee Asf per la sua attenzione e sensibilità».

Comunità coinvolte

Il progetto ha coinvolto alcuni operatori della Caritas e circa 400 volontari. Le parrocchie coinvolte quest’anno sono state: Tavernola; Lora; Grandate; Comunità pastorale di Ponte Chiasso, Monte Olimpino, e Sagnino; Comunità pastorale di Sant’Orsola, Garzola e Sant’Agata; Comunità pastorale Albate, Muggiò; Comunità pastorale Beata Vergine del Bisbino; Comunità pastorale di Tavernerio, Solzago, Ponzate; Comunità pastorale San Giuliano, Sant’Agostino; Comunità pastorale di Civiglio-Brunate; Comunità parrocchiale San Fedele (Città Murata); Comunità pastorale di Torno, Molina, Lemna e Palanzo; Comunità pastorale Sondrio Collegiata, Beata Vergine del Rosario.

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