
Il 26 luglio la Diocesi di Como aderisce alla colletta nazionale promosso dalla CEI [scopri di più]
Si aggrava di giorno in giorno il bilancio del terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026. Secondo i dati ufficiali diffusi il 29 giugno alle si registrano oltre 1.500 vittime, più di 3.200 persone ferite.
Il quadro resta in evoluzione e i numeri sono destinati ad aumentare con il proseguire delle operazioni di ricerca e soccorso. Le stime del Servizio Geologico degli Stati Uniti (USGS), indicano una probabilità del 40% che il numero delle vittime superi le 10.000 unità e perdite economiche stimate in circa 10 miliardi di dollari, pari all’1–5% del PIL del Venezuela. Una catastrofe che colpisce un paese già investito da una crisi umanitaria prolungata. Migliaia di persone continuano a vivere fuori dalle proprie abitazioni per i danni strutturali e il timore di nuove scosse.
Le priorità restano: acqua potabile, alimenti e medicinali essenziali, kit igienici, alloggi temporanei, assistenza alle persone più vulnerabili. La crisi si innesta in un contesto già fragile, aggravando condizioni di vulnerabilità diffuse tra la popolazione.
«A tre settimane dal doppio terremoto che il 24 giugno ha colpito il nord del Venezuela – afferma Rossano Breda, direttore della Caritas della diocesi di Como – migliaia di famiglie continuano ad affrontare le conseguenze del disastro: alcune vivono ancora nei campi temporanei, altre attendono di sapere se potranno tornare nelle proprie abitazioni. Intanto, accanto alle operazioni di soccorso, la risposta umanitaria entra in una fase nuova, in cui l’assistenza immediata si affianca al sostegno alla ripresa delle comunità (Fonte Caritas Italiana). Partendo da questa considerazione, la Caritas diocesana di Como ringrazia chi ha già offerto il proprio contributo alla colletta diocesana, dimostrando ancora una volta che la solidarietà della nostra diocesi è davvero speciale. Allo stesso tempo è importante mantenere viva l’attenzione (https://www.caritas.it/category/news-da-italia-caritas/venezuela/) e l’impegno verso la popolazione colpita dal terremoto. Cosicché come comunità cristiane ci facciamo compagni di viaggio solidali alle sorelle e fratelli colpiti da questa immane catastrofe. Ogni contributo è fondamentale!».

In questo contesto, la Chiesa si è subito mobilitata, a tutti i livelli: Caritas Venezuela ha mobilitato fin dalle prime ore il proprio team nazionale e la rete di diocesi e parrocchie, aprendo chiese e strutture ecclesiali come rifugi temporanei e centri di distribuzione, e avviando valutazioni rapide dei bisogni nelle aree più colpite, in coordinamento con i partner umanitari. Presso la sede della Conferenza Episcopale Venezuelana è stato allestito un centro nazionale di raccolta per acqua, alimenti non deperibili e medicinali.

L’IMPEGNO DI CARITAS ITALIANA
Caritas Italiana è in stretto contatto con Caritas Venezuela e ha attivato immediatamente una raccolta fondi dedicata all’emergenza. La Conferenza Episcopale Italiana ha disposto un primo stanziamento di 500.000 euro per sostenere gli interventi urgenti. L’intervento si inserisce in una collaborazione già attiva nel Paese e sarà sviluppato in base ai bisogni espressi a livello locale, all’interno dei meccanismi di coordinamento internazionale.
DONA ANCHE TU
La Caritas diocesa di Como ha avviato una colletta per sostenere, attraverso Caritas italiana, i progetti di sostegno già avviati nelle comunità colpite del terremoto.
È possibile contribuire solo con donazioni via bonifico bancario intestato a:Diocesi di Como
IBAN: IT71Q0501810800000017211707
Causale: Emergenza Venezuela
Si ricorda che le donazioni alla Caritas diocesana di Como non sono deducibili/detraibili ai fini fiscali.
Condividi questo articolo
Continua a leggere
Articoli correlati
In questi anni la Caritas diocesana di Como, grazie alla collaborazione con Frontiere di Pace, ha stretto un legame ...
Padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco del sud del Libano, ha incontrato lo scorso ...
Tre giorni in Libano, in piena offensiva israeliana, per portare aiuti umanitari e provare a gettare nuovi ponti tra ...

