Pubblicato il: 17/06/2025Categorie: NewsTag:

17 giugno 2025 – Sono arrivati a Como venerdì scorso, accolti alla Casa Scout don Titino: trentadue ragazzi e ragazze ucraini provenienti da Kharkiv, una delle città più colpite dalla guerra.
Ad accompagnarli cinque adulti, tra cui le guide del gruppo suor Oleksia Mariia Pohranychna, superiora delle suore greco-cattoliche di San Giuseppe e don Andriy Nasinnyk, direttore di Caritas Kharkiv.
Il viaggio è organizzato dal gruppo Frontiere di Pace, gruppo di volontari comaschi con all’attivo trentacinque missioni umanitarie nel Paese. Per i ragazzi si tratta di un ritorno, dopo la prima esperienza dell’anno scorso.
Rimarranno a Como fino al 27 giugno, quando proseguiranno per Ponte di Legno per un’ulteriore settimana di vacanza organizzata dall’associazione “Amici in cordata nel mondo”.

Prima di giungere sul Lario, il gruppo ha fatto una tappa davvero speciale a Roma.
Nella capitale sono stati ospitati dalla parrocchia San Giuseppe da Copertino dove hanno vissuto giornate intense di incontri, accoglienza e condivisione. Momento particolarmente toccante, l’udienza con Papa Leone XIV.

Nicola Gini, volontario di Frontiere di Pace, ricorda così l’incontro: «Eravamo sul sagrato della basilica di San Pietro e Papa Leone, quando ha visto alcuni ragazzi con la bandiera dell’Ucraina, si è subito avvicinato e si è messo in ascolto. Gli abbiamo raccontato che tra loro avrebbe dovuto esserci anche Maria, una giovane uccisa assieme alla madre Irina durante un bombardamento a maggio dello scorso anno, poche settimane prima della partenza del primo viaggio per Como. Il Papa ci ha inviato a sperare e ha assicurato il suo ricordo nella preghiera».

Durante il soggiorno romano, i giovani sono stati ospitati in parrocchia grazie al coordinamento del giornalista Vito D’Ettorre di TV2000 e alla disponibilità di don Paolo Pizzuti e delle famiglie della comunità che hanno accolto i ragazzi nelle case. “Ora i nostri amici ucraini sono a Como – scrivono i volontari – Non c’è distanza incolmabile quando ci si vuole bene. Quando resistere è un inno alla vita. Viva Kharkiv, viva l’Ucraina!”.

(Tratto da “il Settimanale della Diocesi di Como”)

In questi giorni suor Oleksia e padre Andriy Nasinnyk hanno fatto visita alla Caritas diocesana di Como, accompagnati da Giambattista Mosa, coordinatore di Frontiere di Pace: ad accoglierli il direttore Rossano Breda e l’operatrice Anna Merlo, referente per l’area internazionale di Caritas Como.

Nella foto sopra, Anna Merlo, padre Andriy, suor Oleksia e il direttore Rossano Breda 

Suor Oleksia e padre Andriy hanno raccontato la difficile situazione nel loro Paese, e in particolare proprio in queste settimane l’aggravarsi dei bombardamenti a Kharkiv e in altre zone dell’Ucraina. A nome anche delle famiglie dei ragazzi giunti in Italia, ringraziano Frontiere di Pace, i responsabili della Casa Scout don Titino e la Caritas diocesana per l’ospitalità e il sostegno.

Frontiere di Pace ricorda la possibilità di donare per sostenere l’accoglienza dei ragazzi ucraini a Como con un bonifico bancario intestato a Parrocchia S M Assunta di Maccio

IBAN: IT70H0843051840000000312581
Banca: BCC Cantù
Causale: Vacanza ragazzi Kharkiv

Oppure: con carta di credito su GoFundMe:
https://gofundme.com/frontieredipace

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